Riforma Bartolozzi
Se si va a spulciare tra i disegni di legge che ha presentato in Parlamento, si scoprono cose molto interessanti!
Giusi Bartolozzi, la capo di Gabinetto di Nordio che pochi giorni fa ha dichiarato: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione”, e che ha addirittura provato a raccontare agli italiani che con il Sì al referendum tornerebbero i giovani emigrati all’estero, non è una persona qualunque.
Lo ha spiegato bene lo stesso Nordio che, nei giorni successivi alla polemica, per difenderla ha detto di lei: “È sempre stata estremamente fedele ed estremamente laboriosa”.
Del contenuto della riforma qui su Scomode Verità ne abbiamo già parlato. E abbiamo spiegato quale sia il punto politico centrale: indebolire la magistratura e renderla sempre più dipendente dalla politica.
Bartolozzi, prima di diventare capo di gabinetto di Nordio, è stata deputata alla Camera con Forza Italia. Se si va a spulciare tra i disegni di legge che ha presentato in Parlamento, si scoprono cose molto interessanti.
La prima è una proposta di “Modifica dell’articolo 112 della Costituzione, concernente l’esercizio dell’azione penale” (2710), presentata nella scorsa legislatura l’8 ottobre 2020. Nell’introduzione si legge questo: “La definizione delle priorità dell’esercizio dell’azione penale è, invece, un supremo compito che spetta alla politica”. E ancora: “Spetta, pertanto, al Parlamento fissare con legge i criteri e le priorità di esercizio dell’azione penale”.
La proposta di Bartolozzi modifica così l’articolo 112 della Costituzione: “Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale attenendosi ai criteri e alle priorità stabiliti dalla legge secondo le disposizioni del presente articolo. Il Governo, su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’interno, presenta alle Camere, per ogni triennio, un disegno di legge indicante i criteri e le priorità da osservarsi nell’esercizio dell’azione penale”.
Capite cosa significa? Significa che sarebbe il Governo a dire alla magistratura quali reati perseguire prima e quali dopo. In altre parole: la politica che decide su cosa deve indagare la magistratura. Ed è esattamente quello che questo Governo vuole fare il giorno dopo l’approvazione della riforma della magistratura. Prima indeboliscono la magistratura e rafforzano le correnti legate alla politica all’interno del CSM e della Alta Corte Disciplinare (i tre organi che si verrebbero a costituire se la riforma fosse approvata e che ci costerebbero 100 milioni di euro in più rispetto al sistema vigente).
Poi, passo dopo passo, intendono assoggettare la magistratura alle richieste del Governo. Ora fatevi una semplice domanda.
In una lista di “priorità” stabilita da un Governo in cui siede Daniela Santanchè, quali sarebbero le priorità che la politica darebbe alla magistratura? Qualcuno crede davvero che la politica italiana inserirebbe tra le priorità i reati commessi dalla politica o, più in generale, da colletti bianchi? Corruzione, truffe allo Stato, reati finanziari? Oppure pensate che quelle scomparirebbero magicamente dalla lista?
C’è poi un’altra proposta di legge presentata dalla stessa Bartolozzi, sempre l’8 ottobre 2020, che anticipa perfettamente l’idea dell’Alta Corte disciplinare. La proposta aggiunge all’articolo 105 della Costituzione questo passaggio: “La funzione disciplinare nei riguardi dei magistrati giudicanti e requirenti è attribuita, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, all’Alta Corte di giustizia della magistratura”.
Come vedete, il disegno non nasce oggi. È un progetto che parte da lontano. All’inizio pensavo che fosse la riforma Meloni. Poi molti hanno iniziato a chiamarla riforma Nordio. Ma oggi, guardando bene chi l’ha pensata e chi la sta portando avanti, forse il nome più corretto è un altro. Possiamo chiamarla Riforma Bartolozzi, dunque riforma Forza Italia, un partito fondato da corruttori, mafiosi e finanziatori di Cosa Nostra!




Dopo la vittoria del SI, la costituzione sarà coSI' 🧻
Lo schifo e lo sdegno che provo verso questo governo è indescrivibile. Non se ne salva uno, neanche per sbaglio. Siamo finiti con una classe politica talmente impresentabile, inadeguata e indecente che tutte le azioni che faranno e le decisioni che prenderanno le pagheremo per anni. Stiamo grattando il fondo del barile.