L’ennesimo fallimento
La Corte dei conti è un organo di rilievo costituzionale della Repubblica italiana previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione.
La Corte dei conti è un organo di rilievo costituzionale della Repubblica italiana previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione.
La parte relativa alla Corte dei conti dell’articolo 100 della Costituzione recita: “La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito”.
In particolare, il controllo di legittimità serve ad assicurare che gli atti o le attività di un governo siano conformi alla legge.
Ebbene, la Corte dei conti, dichiarando “illegittima” la delibera del Cipess (il comitato interministeriale per i grandi progetti pubblici) che alcune settimane fa aveva approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, non ha fatto altro che esercitare il suo ruolo.
Già negli ultimi giorni l’ufficio di controllo della Corte aveva deferito l’atto del Cipess in sede collegiale per le numerose lacune nella documentazione e le anomalie procedurali. Ora è arrivato uno stop all’opera.
Considerate che il vaglio della Corte dei conti è necessario per trasformare un atto in legge. La Corte dei conti ha bocciato l’atto governativo in particolare per questo:
Il progetto sarebbe dovuto passare al vaglio del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ma il governo ha ritenuto sufficiente solo il vaglio del cosiddetto “Comitato scientifico” dello Stretto di Messina, ovvero un gruppo di tecnici nominati dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, i quali, comunque, avevano dato l’ok al progetto con 68 prescrizioni da adempiere (68 prescrizioni sono moltissime).
Salvini e Pietro Ciucci (l’ad della società Stretto di Messina Spa) non hanno dimostrato di non aver violato le norme UE che obbligano a rifare la gara se i costi superano del 50% quelli relativi al vecchio bando.
Il governo non ha rispettato le linee guida per la Valutazione di incidenza ambientale e, di fatto, ha assoggettato il progetto ai motivi imperativi di interesse pubblico per superare i rilievi ambientali (addirittura l’ha definita “opera militare”).
Ad ogni modo, i rilievi della Corte dei conti sono numerosissimi.
Tra l’altro ricordo un’altra porcheria tentata dal governo (in particolare da Salvini). Per provare a rendere effettivamente il Ponte sullo Stretto “opera militare”, il governo aveva infatti ipotizzato di inserire le spese per il Ponte tra le spese NATO (l’ordine di aumento delle spese per la difesa fino al 5% imposto da Washington, al quale il governo di servi ha immediatamente ubbidito). Ebbene, gli USA si sono opposti a questa idea (vogliono, in pratica, che i soldi nostri finiscano solo in armi) e dunque Salvini ha fatto subito retromarcia dichiarando: “Il Ponte sarà finanziato con risorse statali, non sono previsti fondi destinati alla Difesa”.
Tornando alla bocciatura della Corte, così la Meloni l’ha commentata: “La mancata registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera CIPESS riguardante il Ponte sullo Stretto è l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del Governo e del Parlamento. Sul piano tecnico, i ministeri interessati e la Presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati per l’adunanza di oggi; per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer. La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all’approvazione, rappresentano la risposta più adeguata a un’intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di Governo sostenuta dal Parlamento”.
Capito sì? Dà la colpa ai giudici. Parla di invasioni di campo da parte della magistratura contabile e poi fa la bulletta. Prima scrivono gli atti con i piedi e poi gridano al complotto. Prima affidano l’opera più costosa (e vergognosa) della storia repubblicana a uno come Salvini e poi si stupiscono dei casini!
Il Ponte sullo Stretto (se mai verrà costruito) costerà cifre inimmaginabili. Cifre infinitamente superiori a quelle (già enormi) dichiarate fino ad oggi. In un Paese dove la più grande e urgente opera pubblica da realizzare è la manutenzione, spendere decine di miliardi di euro per un ponte che collegherà due aree a rischio sismico è indecente. Pensate: in caso di terremoto, il ponte resterebbe magari in piedi, ma collegherebbe cumuli di macerie, visto il ritardo nei lavori antisismici in Sicilia e Calabria. In un Paese dove ogni volta che piove più forte del solito ci scappa il morto, è criminale spendere cifre così grandi senza prima aver messo in sicurezza il territorio.
La verità è che Salvini si è scelto questo “giocattolo” (a spese nostre) per poter parlare di qualcosa, visti i fallimenti su legge Fornero e immigrazione. La colpa è sua (dovrebbe dimettersi dopo la decisione della Corte) ma anche di chi l’ha scelto per quel ruolo.
P.S. Lo stato comatoso del servizio ferroviario italiano è un ulteriore esempio dell’incapacità di Salvini.




Penso che la Corte dei Conti, abbia visto lontano, e sono pienamente d'accordo con essa
Il Ponte sullo Stretto di Messina, è un' opera molto difficile da realizzare
Più di 2000 anni fa, all' epoca della nascita di Gesù, ne parlava già Ottaviano Augusto,il primo imperatore di Roma, ma poi comprese le complessità dell' opera
Un' opera faraonica, inutile e dannosa
Porterebbe a rovinare una zona naturale bellissima, con il passaggio di uccelli migratori, poi faciliterebbe il passaggio di armi
sempre più sofisticate, per la rovina dell' umanità, famiglie con abitazioni espropriate,
In Italia, ci sono altre cose da fare
Migliorare la sanità pubblica, la scuola,
introdurre il salario minimo, affinché ogni persona, abbia una vita degna
Sostituiranno la corte dei conti con la corte dei ponti 👄