Genocidio e ecocidio
A Gaza non c’è stato solo un genocidio. A Gaza c’è stato anche un ecocidio
A Gaza non c’è stato solo un genocidio. A Gaza c’è stato anche un ecocidio. Quando dico che i terroristi israeliani sono i peggiori terroristi del pianeta, lo dico pensando a questo: non si sono “limitati” a sterminare decine di migliaia di persone. Hanno distrutto la terra, l’acqua, l’aria. Hanno cancellato ogni forma di vita, condannando i palestinesi e le generazioni future a vivere tra le macerie, nella polvere, nella fame.
Oggi AltraEconomia ha pubblicato dei dati che dovrebbero far vergognare in primis l’Unione europea che continua a ergersi portatrice di valori quali la libertà e la democrazia. Alcuni di questi dati li riporto qui, perché raccontano meglio di mille parole l’orrore che Israele ha fatto e continua a fare (oggi a Gaza gli israeliani hanno ucciso altri tre palestinesi a Khan Younis).
Secondo i dati di AltraEconomia, al 28 luglio 2025, l’86,1% dei campi della Striscia di Gaza era stato distrutto. In questo momento dei 15.000 ettari coltivati a Gaza, ne restano appena 2.090. E di questi, solo 232 ettari – l’1,5% delle aree agricole – sono ancora coltivabili in sicurezza. Vi rendete conto cosa significa che solo l’1,5% delle aree agricole è coltivabile? Inoltre i terroristi israeliani hanno distrutto il 40% dei boschi. Il 40%.
Le Nazioni Unite, alcuni giorni fa, hanno pubblicato un rapporto secondo il quale oltre 36 milioni di tonnellate di detriti ricoprono oggi i quartieri di Gaza. L’elettricità è quasi del tutto inesistente. Hanno trasformato Gaza in un deserto. E nessuno intende far pagare Israele per tutto questo. Nessuno chiede che Israele ricostruisca Gaza.
Pensate che quando è stato annunciato il cessate il fuoco, i terroristi israeliani – abbandonando alcune aree di Gaza – hanno distrutto tutto ciò che vedevano. Hanno bruciato case, alberi, campi. Hanno bruciato e distrutto tutto per puro sadismo.
Pensate ai bambini di Gaza sopravvissuti. A quelli che hanno visto tutto. Che hanno perso tutto. A quelli che tra qualche anno ci chiederanno: “Ma voi dove eravate mentre sterminavano la nostra famiglia?” Per loro quale sarà l’impatto? Hanno vissuto per mesi da sfollati e ora cresceranno su una terra devastata. Pensate agli orfani di Gaza. Pensate a tutto questo.
Quello di Gaza non è solo un genocidio. È anche un ecocidio. È la distruzione scientifica di un popolo intero e della sua terra. Il crimine più grande di questo secolo l’hanno fatto i sionisti e i loro complici!




Lo hanno fatto i politici ma lo metteranno in conto ai popoli così i nostri figli guarderanno indietro e vedranno i mostri da cui provengono e si sentiranno in diritto di affermare che questa è la “natura” dell’uomo e il mondo continuerà la spirale di violenza.
Finchè Alessandro è una voce solitaria la Storia continuerà in questa deriva satanica.
Ora parlano di ricostruzione su una terra distrutta, dove non c'è un angolo che si possa definire vivibile, dove scavando tra le macerie continuano a trovare cadaveri mutilati, saremo ben lontani dai 65.000 morti quando smetteranno di scavare e tutte le braccia, le gambe, le teste mancanti non avranno né un nome né una sepoltura. La ricostruzione avverrà a spese di un popolo che per anni a venire non avrà un posto dove stare, scaveranno per due anni alla ricerca dei tunnel, dovranno sminare, bonificare dalle macerie e dai cadaveri, nel frattempo I civili rimasti e quelli che stanno tornando indietro che fine faranno, nessuno si preoccupa di allestire alloggi per l'inverno, ospedali da campo, mense, scuole, nessuno si preoccupa di potabilizzare l'acqua, ripristinare l'elettricità, la ricostruzione e come spartire gli appalti, solo a questo sanno pensare mentre nell'indifferenza generale I coloni rimangono in Cisgiordania, i civili sono stati ammassati in un fazzoletto di terra arida, l'Idf continua a farli vivere nel terrore che da un momento all'altro possano riprendere i bombardamenti.